Ipogei di Bari e dintorni

Il patrimonio archeologico della “conca di Bari”  conterebbe più di cento ipogei, dei quali solo 80 censiti ufficialmente.

LAMA BALICE

Grotta Sant’Angelo– Si trattava di una grotta naturale antropizzata, al cui interno esistevano pitture rupestri. Questo ipogeo di fatto non esiste più: è andato distrutto con i lavori della cava di fronte, la stessa in cui recentemente sono state trovate le orme dei dinosauri, in Lama Balice. Oggi resiste solo “Grotta Sant’Angelo B” (per distinguerla dalla A, quello scomparsa): si tratta anche in questo caso di una grotta antropizzata, ma è priva di pitture rupestri.

STATALE 96

Masseria Madia Diana– Sulla ex strada 96, la Bari-Modugno, dalle parti dell’ex stabilimento Alco, vicino all’omonima masseria si trova uno degli ipogei più belli di Bari. Oltre al criptoportico presenta un laboratorio a pianta irregolare in cui è stato ritrovata la base di un torchio e sul quale si apre un forno con camino di tiraggio.

SAN PAOLO-STANIC

Torre Rossa– E’ uno degli ipogei più antichi, risalente al VI-VII secolo d.C.. Si trova alla destra di Viale Europa poco prima di arrivare al quartiere San Paolo, nei pressi del depuratore. E’ uno dei pochi siti “emersi”, infatti non si trova più a livello sotterraneo a causa degli scavi effettuati in passato nella vicina cava ormai in disuso.

Ipogeo del Bunker– Si trova in Lama Lamasinata, alle spalle della stabilimento Stanic di via Bruno Buozzi.   La sua particolarità risiede nel fatto che vi si accede attraverso una “casamatta” risalente alla seconda guerra mondiale che ha sfruttato i primi vani dell’ipogeo come deposito armi o come ricovero per i soldati.

SANTA CATERINA

Ipogeo San Giorgio Martire– Si trova nell’omonima strada al fianco di una chiesetta che porta lo stesso nome e vicino a una masseria, di proprietà della famiglia Scattarelli. Come molti ipogei è utilizzato come discarica abusiva per ogni genere di rifiuto, ma qualcosa si sta muovendo e la Sovrintendenza sembra che si stia interessando alla sua tutela.

STADIO SAN NICOLA

Masseria Milella: Il complesso ipogeo Masseria Milella è situato sulla sinistra della strada Torrebella che collega Modugno allo Stadio San Nicola. Si trova tra lama Marchesa e lama Villa Lamberti e comprende anche una chiesa. Quasi tutte le chiese rupestri baresi, inclusa quella di Masseria Milella, sono biabsidate: la navata centrale, cioè, termina con due absidi. Questo ipogeo è in serio pericolo, perché nella sua area stanno costruendo un complesso residenziale. Inoltre, appare oggi molto compromesso: un vero peccato se si calcola che alcuni scavi hanno riportato alla luce testimonianze risalenti al Neolitico.

Ipogeo del Seminario– Un po’ più distante da strada Torrebella si trova l’ipogeo che, con i suoi 1300 mq calpestabili, è il più grande tra quelli conosciuti. Si sospetta che vi siano almeno altri 500mq non ancora scoperti.

Il Quadrivio: Sempre su quella strada, quasi arrivati allo Stadio, nei pressi dello svincolo per la Bari-Bitritto, si trova uno dei pochi ipogei baresi ad aver goduto di una situazione favorevole. Per proteggerlo infatti, sulla parte superiore gli è stato persino applicato uno spessore di sughero atto ad ammortizzare gli effetti del traffico delle strade vicine.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Torrebella– Situato n ei pressi del campo di allenamento del Bari. Al suo interno si trova anche un laboratorio che fu usato come trappeto.

POGGIOFRANCO

Masseria Tresca– Superato il ponte di via Camillo Rosalba, nei pressi dell’ingresso della tangenziale, si trova la masseria Tresca accanto alla quale si trova un ipogeo.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

VIA GIULIO PETRONI

Via Giulio Petroni –In via Giulio Petroni, ad angolo con via Mitolo si trova il sito di Torre Carducci, situato sotto una masseria.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Chiesa di Santa Candida – E’una delle chiese rupestri più belle della Puglia. Si trova alla fine di via Generale della Chiesa, perpendicolare di via Giulio Petroni, nei pressi dell’opera don Gianella. Siamo sul fianco destro di lama Picone. La chiesa è datata tra il X e l’XI secolo e presenta una particolare planimetria a ventaglio. Anche se “aniconica”, ovvero priva di immagini, di affreschi.

La Caravella– Si trova di fronte alla chiesa di Santa Candida ed è costituita da una serie di vani ipogei che si susseguono lungo il fianco della lama Picone, molti dei quali sono andati distrutti a causa dei lavori per il ponte che da Via Giulio Petroni porta al “tondo” di Carbonara. Il suo nome nasce da un dipinto rupestre che rappresenta proprio una caravella. Gli affreschi interni sono purtroppo in avanzato stato di deterioramento.

CEGLIE

Antenne Rai 1 e 2– Il loro curioso nome deriva dalle antenne televisive che un tempo si trovavano proprio nella zona in cui insistono i due ipogei, tra il centro di Ceglie e il suo cimitero.

CARBONARA

Via Martinez– Nei pressi di corso Alcide De Gasperi, alle spalle del circolo tennis, si trova un ipogeo che risalirebbe all’ VIII – IX secolo d.C.. La zona è quella di Lama  Fitta. Quello di via Martinez è l’unico ipogeo a presentare una chiesa “orientale”, con una diversa planimetria e una croce greca. Ospitava probabilmente un “cenobio”, cioè una comunità di monaci cenobiti e comprendeva un laboratorio e un dormitorio con 6 giacigli “arcosoli”, cioè scavati nella roccia con la parte superiore a forma d’arco

Via Grava: Alla fine di via Martinez, si trova via Grava. Ad angolo con via Giardinelli si trova un ipogeo caratterizzato dalla presenza del cosiddetto “corridoio”: un ingresso rettangolare intorno a cui si sviluppano le altre stanze.

SAN PASQUALE-JAPIGIA

Villa Giustiniani– Si trova al di sotto dell’omonima villa, detta anche “la casa rossa”, all’incrocio tra via Fanelli e largo Omodeo, di fronte all’ex hotel Ambasciatori.

Rione Japigia – Un ipogeo meno conosciuto si trova nel quartiere Japigia, nei pressi del canalone, sotto alcuni edifici popolari costruiti negli anni 70.